Ho fiuto per la musica: condividere il supporto musicale nel web 2.0

Oggi la musica si consuma perlopiù su file. Entità impalpabili che producono vibrazioni sonore, più o meno piacevoli, per il nostro benessere auditivo. Il supporto fisico, un tempo necessario tramite per rivelarci l’anima dell’opera d’arte sonora, oggi è ridotto a mero involucro, svuotato di ogni suo essere.

Da fanatico della tecnologia rispettoso dell’eredità del passato ho invece pensato di rivalutare l’uso di tutti e cinque i sensi nella fruizione della musica e del suo inseparabile supporto fisico.

Non è un caso che i giapponesi, che sono da sempre i numeri uno per quanto riguarda il progresso tecnologico, non abbiano ancora rinunciato all’acquisto dei supporti fisici in nome di un feticismo musicale che deve essere rivendicato con orgoglio. Non dimentichiamo che i giapponesi da sempre fanno convivere progresso e tradizione. Ed io ho grande rispetto per la saggezza del popolo del Sol Levante. Ed è anche per questo che sono convinto che l’esperienza completa del vero fanatico musicale comprenda non solo armonie da ascoltare e ritmi da ballare, ma anche copertine da ammirare ed annusare, vinili da annusare e spolverare, note di produzione e testi da leggere, libretti da sfogliare e…musica da gustare: con il corpo, la mente e l’anima.

Certo la maggior parte del benessere musicale arriva dall’udito ma ciò non significa che ci siano altri modi di godere e di fruire della musica come prodotto culturale. Vivere l’arte musicale con i cinque sensi nell’epoca di internet senza apparire reazionari. Credo che condividere nel web 2.0 autoscatti con le proprie collezioni di dischi sia un dovere di ogni vero appassionato di musica.

Dico NO alla sola fruizione usa e getta indotta dall’uso della rete (youtube e itunes in primis) e SI alla fruizione fisica che prevede di sprecare energie per cercarne il supporto, estrarlo dalla sua custodia ed infine inserirlo nello strumento meccananico per la riproduzione sonora. Ecco perché sono fiero di inaugurare oggi una serie di autoscatti musicali che mi ritraggono intento ad annusare, toccare, ascoltare, ammirare e gustare la mia collezione personale di vinili, cd e cassette. Questo appuntamento si chiama “Ho fiuto per la musica”, ed è un atto di archeologia sonora circoscritta alla mia collezione di supporti fonografici. A voi l’eventuale onere della ricerca su google, youtube, wikipedia, discogs dei supporti sonori che fotograferò di volta in volta.

Si parte oggi con Tricky Disco Remix, vinile 12″ acquistato nel 1990 e pubblicato dall’etichetta discografica WARP.

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