I miei Beastie Boys. Tributo ad MCA (Adam Yauch)

1986. 14 anni. Let’s Kick It! Il video di “Fight For Your Right” che ogni volta che passava su Videomusic era una festa in casa. E mi veniva una gran voglia di distruggere tutto. Il vinile 12” di Rock Hard, oggi piuttosto raro, che conteneva anche Girls e She’s Crafty: lo conservo gelosamente, ha questa copertina dove i Beasties giocavano a strip poker con una donzella di cui si fantasticava non poco. Il riff ed il beat di Rock Hard erano campionati dagli AC/DC ma a me piaceva solo come li usavano i Beasties. Schifavo invece gli AC/DC che infatti non diedero mai l’assenso per l’utilizzo di quel campione. Il cappellino girato di lato alla Beastie Boys: look copiato anche dal primo Jovanotti. E quindi la compilation Deejay Rap dove i Beastie Boys, insieme a Run DMC e Public Enemy, formavano per me la sacra triade del rap di fine anni 80. Scrivevo i loro nomi sulla Smemoranda nella classifica dei “migliori”. Avevo anche l’adesivo del loro indimenticabile logo ai tempi di Licensed To Ill appiccicato sulla mia libreria. La scoperta della Def Jam e di Rick Rubin grazie a loro. 1989. 17 anni. Jockin’ Mike D. to my dismay. Paul’s Boutique, l’album che non mi aspettavo e che mi deluse perché mi aspettavo un Licensed To Ill parte seconda. Era troppo maturo ed io troppo immaturo: ora è forse il mio preferito. E poi il film con Ad-Rock che mi lasciò un po’ perplesso da tanto era cupo. 1992. 20 anni. So uocciu uocciu uocci uocciuon che tutti ballavano e cantavano al Candilejas, sala di quartiere a Corticella, ribattezzata Korty Killa dai regaz del quartiere ai tempi della Uno Bianca. So uocciu uocciu uocci uocciuon era poi So Watcha Want che tutti ballavano e cantavano mimando le mosse dei Beasties nel video in soggettiva che passava milioni di volte su Videomusic, in perenne carenza da video fighi. 1993. 21 anni. Hey Ladies, get funky! La straordinaria scoperta che erano una band hardcore prima di Licensed To Ill, ascoltando per caso una cassetta di Polly Wag Stew trovata appoggiata sul comodino vicino al letto di una mia ex, proprio vicino alle pillole anticoncezionali. 1994. 22 anni. So What’s Your Name, Yauch? My Name Is M.C.A. Il concerto al City Square di Milano del 13 Giugno 1994 che sembrava tutto esaurito ed invece entrai con pass gratuito e personalizzato grazie al grande Ciano, allora fonico dei mitici Strike di Ferrara. Quel concerto fu strepitoso anche se, da vero fissato, speravo facessero anche qualcosa da Licensed To Ill. Ricordo soprattutto il basso suonato da MCA, che mi sono a lungo chiesto perché si chiamava come una label discografica. Tanta tecnica e tanta energia. Capii veramente quella sera cosa erano i Beastie Boys. I’m Like Ma Bell, I’ve got the Ill Communication. Il video di Sabotage, con il suo immaginario poliziesco anni ’70 che mi gasava non poco e di cui tutti mi venivano a parlare in consolle in quel periodo. Il pogo su Tough Guy, davvero selvaggio per un breve periodo nelle mie serate rock. 1998. 26 anni. B Boys Makin With The Freak Freak.  La scoperta di straordinari musicisti come Mario Caldato e Money Mark.  La creazione della mitica Grand Royal che mi ha fatto conoscere tanta buona musica. 1999. 27 anni. It’s the new style! I bootleg jump up con i campioni dei Beasties su Joker Records che spaccavano sempre quando suonavo drumandbass. 2001. 29 anni. Money Makin Money Makin Makin Manhattan Super Disco Breakin. Fight for Your Right, Sabotage, So Watcha Want, Sure Shot, Body Movin, Integalactic, Girls: i pezzi che ho suonato fino alla nausea in innumerevoli serate come dj e che mi hanno sempre riempito la pista. Licensed To Ill, Paul’s Boutique, Check Your Head, Ill Communication, Hello Nasty: gli album che ho comprato (insieme ad innumerevoli singoli) e che sono stati parte della colonna sonora della mia vita dal 1986 al 2004. Check-ch-check-check-check-ch-check it out…

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