10 film di MMA che non avremmo mai voluto vedere!

NEVER SURRRENDER

Non avete apprezzato appieno Warrior? Never Back Down vi fa ribrezzo? Aspettate di vedere uno qualsiasi di questi dieci film e cambierete rapidamente idea sulla qualità dei suddetti film.
Purtroppo alcuni dei migliori atleti al mondo si sono prestati a comparire in veste di attori in vere e proprie porcherie cinematografiche. Si tratta spesso di film talmente brutti da essere quasi impossibili da guardare per intero senza essere colti da un raptus omicida nei confronti dei registi e di buona parte del cast (amati fighter esclusi ovviamente). Se però, come il sottoscritto, avete un malcelato gusto trash potrete godere nello scoprire alcuni dei più terribili film mai prodotti e farvi qualche sana risata e qualche abnorme sbadiglio. La maggior parte dei film elencati sono stati filmati “back to back”, ossia girati contemporaneamente spesso con le stesse crew di produzione, tra il 2009 e il 2010: non a caso il momento di massima esplosione delle mixed martial arts negli Stati Uniti. Con l’eccezione forse del solo Never Surrender non credo abbiano mai raggiunto il mercato italiano ma nella maggior parte dei casi si possono trovare facilmente online in DVD in lingua originale.
Il consiglio è di non perdervi i trailer perché sono decisamente meglio dei film stessi. Eccovi quindi la lista dei 10 film di MMA che non avremmo mai voluto vedere…e che in molti casi non vedremo mai!

CHAMPIONS (1998)
di Peter Gathings Bunche
con Ken Shamrock

William Rockman (Louis Mandylor) è un campione di “Terminal Combat” (qualunque cosa voglia dire!) che si ritira dallo sport dopo aver ucciso accidentalmente(?) un giovane compagno di allenamento. Cinque anni dopo il suo ritiro il cosidetto “Terminal Combat” viene bandito dal governo ma diventa un circuito clandestino con regole spietate dove spesso gli sconfitti non sopravvivono. Il fratello più giovane di Rockman infatti viene ucciso da King (Ken Shamrock), vecchio rivale di Rockman, proprio in uno di questi scontri all’ultimo sangue. Provate ad immaginare cosa farà Rockman? Esatto, si iscriverà al torneo alla ricerca di vendetta ma le cose si complicheranno non poco. Preparatevi a vedere un Ken Shamrock più arrabbiato che mai (sempre la stessa faccia!) alle prese con “Machete” Danny Trejo per esilaranti momenti di puro delirio trash in questo capostipite dei film con soggetto l’ultimate fighting.

NO RULES (2005)
di Gerry Anderson
con Randy Couture, Frank Shamrock, Don Frye

Un mixed martial artist di una piccola città desidera diventare campione mondiale ma è tormentato dalla visione dell’uccisione dei suoi genitori. Finirà comunque a combattere in gabbia dove sarà obbligato ad affrontare le sue paure, a difendere l’onore di suo padre e della sua famiglia e a rischiare ovviamente la vita! Troviamo Randy Couture e Frank Shamrock nella parte dei cattivi che più cattivi non si può. Appena sentirete recitare Couture capirete perché nei due “I Mercenari” non apre quasi mai bocca. C’è anche Pamela Anderson nella parte di se stessa ed un impeccabile Bruce Buffer nella parte di Bruce Buffer! Wow.

NEVER SURRENDER (2009)
di Hector Echavarria
con Georges St Pierre, Rampage Jackson, BJ Penn, Anderson Silva, Heath Herring

Il capolavoro spazzatura per eccellenza interpretato e diretto da Hector Echavarria, garanzia di film terribili. Un campione di MMA è trascinato per una confusa sequela di eventi nel mondo dei combattimenti clandestini dove dovrà combattere per la vita. Tante scene erotiche al limite del soft porno sono piazzate a caso nella pseudo trama. Gli atleti UFC sono tutti usati in ruoli cameo che poco hanno a che vedere con la trama e BJ Penn e Rampage si vedono per circa un minuto a testa. Anderson Silva combatte brevemente nel finale ma è difficile che ci arriverete. GSP risponde al telefono e gira per casa seminudo. Heath Harring è l’unico che recita in modo credibile ed infatti si riciclerà in molti di questi mma movies. Echavarria è terribile come attore e nel ruolo di fighter di MMA ed ovviamente come regista. Le scene di allenamento e qualche combattimento è passabile ma poca roba. Uno dei peggiori film che vi capiterà di vedere nella vostra vita.

UNRIVALED (2009)
di Warren P. Sonoda
con Rasgad Evans, Nate Marquardt, Forrest Griffin, Keith Jardine, Heath Herring, Lyoto Machida

Ring Duran, figlio di Gracie Duran famosa kick boxer argentina, vuole diventare un fighter professionista mentre fa un doppio lavoro per sbarcare il lunario. Quando la Maximum Cage Warrior decide di organizzare un torneo per atleti emergenti decide di iscriversi ma poi cambia idea perché non si sente pronto. Kara, la sua ragazza di cui è innamorato, prova a convincerlo ed alla fine ci riesce. Per la nostra gioia il protagonista è ancora una volta interpretato da quel Hector Echavarria, protagonista (oltre che regista/produttore) dell’orrido ma popolare Never Surrender. Tante scene di combattimento girate male e tante scene di nudo messe lì a caso con musica rock di quart’ordine a go-go in una serie di scene che sembrano tanti videoclip. In pratica un goffo e patetico tentativo di mescolare Rocky e The Wrestler.

DEATH WARRIOR (2009)
di Bill Corcoran
con Rampage Jackson, Georges St Pierre, Rashad Evans, Keith Jardine

Ray (Echavarria) è un combattente professionista ed il suo più grande rivale è Wolf Jackson (Rampage Jackson). I promoter vogliono organizzare l’incontro ma sua moglie Kira non è d’accordo ma ovviamente Ray dice la fatidica frase “ancora un ultimo incontro”. Prima che il match abbia luogo uno dei promoter senza scrupoli rapisce la moglie di Ray e le inietta un fluido mortale che la ucciderà entro cinque giorni se non troverà l’antidoto…
Altro film con l’improponibile attore/artista marziale argentino Hector Echavarria che al momento delle riprese aveva 41 anni dimostrandone però almeno dieci di più!  Come sempre tutti i fighter appaiono per pochi minuti e sono presenti nell’ennesimo film truffa. Ma state tranquilli che come in tutti film con Echavarria non manca qualche scena di sesso completamente fuori luogo!

BEATDOWN (2010)
di Mike Gunther
con Michael Bisping, Heath Herring, Bobby Lashley, Mick Swick

Brandon è un rispettato street fighter che è costretto a scappare dalla sua città dopo che il fratello viene assassinato per una questione di soldi da un malavitoso locale. Mentre è lontano  dalla sua città entra in un circuito di cage fighting e conosce Drake Colby, ex campione di MMA. Con il suo aiuto progetterà il suo riscatto. Michael Bisping con il suo inconfondibile accento britannico è l’unico motivo per guardare questo film a patto che siate suoi fan. Per il resto il film è editato in modo orribile e recitato ancor peggio.

LOCKED DOWN (2010)
di Daniel Zirilli
con Kimbo Slice, Rashad Evans, Forrest Griffin, Cheick Kongo

Danny è un poliziotto molto rispettato che sta investigando su un circuito di combattimenti clandestini in gabbia. Verrà però incastrato e si ritroverà in prigione a combattere per la sopravvivenza. Per cui inizierà ad allenarsi con l’aiuto ad un ex campione di arti marziali miste e guarda caso in prigione si organizzano incontri! Guardatevi uno qualsiasi degli “Undisputed”, da cui questo film pesca a piene mani, e lasciate perdere questo film dove anche i match sono coreografati molto male e sono montati come videoclip musicali. Da notare che la sponsorizzazione Tapout arriva anche in carcere!

CIRCLE OF PAIN (2010)
di Daniel Zirilli
con Kimbo Slice, Heath Herring, Frank Mir, Roger Huerta

Dalton Hunt è un fighter ritirato che vive tranquillamente. Colin “The Brick” Wahle (Heath Herring) sta però per battere il suo record di vittorie, quindi Hunt grazie all’amico Wyatt torna ad allenarsi per sconfiggere Wahle. Il dolore è temporaneo, l’onore dura per sempre è lo slogan di questo film: la cosa migliore di tutto il film a dire il vero. I combattimenti sono piuttosto realistici ma recitazione ed inquadrature sono deprecabili. Girato in video HD, editato malissimo. La cosa più dolorosa del film è riuscire a superare la prima mezz’ora. Se ci riuscirete verso la fine sarete ricompensati da una scena soft porno che non centra una mazza con tutto il resto della trama. Kimbo Slice è sulla copertina ma non appare per più di cinque minuti, peraltro come spesso avviene per tutti i fighter famosi coinvolti in questi film, ad eccezione di Heath Herring che sembra essersi ritirato appositamente!

SUPREME CHAMPION (2010)
di Ted Fox, Richard Styles
con Stephan Bonnar, Sean Sherk, Gilbert Melendez, Travis Lutter, Rameau Thierry Sokoudjou

Troy Jennings (Bonnar) è un eroe di guerra decorato ed una superstar di mma la cui carriera viene messa a repentaglio quando la sua ragazza viene rapita dal folle milionario ex fighter Lucien Gallows. Nel tentativo di liberarla Troy cade nella trappola di Gallows che lo costringe a combattimenti clandestini senza regole. Troy dovrà così sconfiggere otto dei migliori combattenti al mondo e poi sconfiggere lo stesso Gallows in un incontro mortale. Finalmente un film dove Stephan Bonnar è assoluto protagonista! Se ne sentiva la mancanza in effetti. Ritroverete il vostro divertente “American Psycho” preferito solo un po’ impacciato nella recitazione. Peccato per il budget davvero risicato altrimenti questo film avrebbe potuto non trovarsi in questa lista.

ART OF SUBMISSION (2012)
di Adam Boster, Kenneth Chamitoff
con Frank Shamrock, Gray Maynard, Tyson Griffin, Shonie Carter, Dan Severn

Johnny Sanchez è un meccanico che spera di diventare fighter professionista allenandosi nella palestra MMA locale del Sensei Gene. Johnny si innamorerà nella figlia del Sensei, la metterà incinta e finirà a lavorare come bidello per mantenere la famiglia. Non facendo abbastanza soldi finirà così a spacciare e verrà messo in galera. Proprio in carcere farà un po’ di soldi combattendo clandestinamente per sei anni ma quando finalmente uscirà di galera sarà costretto ad affrontare il terribile Torch (Gray Maynard). Il film è stato distribuito come “The Red Canvas” nel 2009, poi è stato rimontato come “Submission” nel 2011 ed ora viene riproposto come “Art of Submission” nel 2012 e ci aspettiamo che esca con qualche altro titolo nel 2013! Il trailer negli anni è migliorato ma c’è poco da stare tranquilli: quando un film cambia nome e distribuzione di continuo è in genere inguardabile e questo ho il presentimento che non farà eccezzione.

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Alex Dandi

Alex Dandi

Tramutare le proprie passioni in professioni: questo è sempre stato il mio credo. Creare e comunicare sono i miei verbi preferiti. Mi appassiono ai progetti e sono per mia fortuna o mio malgrado quello che si dice un “workaholic”

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