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Lo Zio John e i suoi nipotini

John Carpenter è sopratutto conosciuto come regista indipendente, autore di film horror, di fantascienza e fantasy memorabili come “Halloween”, “1997:Fuga da New York”, “La Cosa”, “Grosso guaio a Chinatown” e tanti altri.

Ma Carpenter oltre ad essersi guadagnato lo status di cineasta di culto, dagli anni ’70 a oggi, è anche pregevole autore di colonne sonore. Leggi tutto …

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Intervista a Chicken Lips: pollo vecchio fa buona musica!

Chicken Lips sono uno dei pochi nomi inglesi veramente interessanti ad uscire dalla stantia scena house. In un momento in cui l’industria britannica dei club è in grave difficoltà coni i club, le etichette e le riviste di settore che cadono come mosche, ci sono produttori che proseguono sulla loro strada, rimanendo fedeli allo spirito underground della musica dance inglobando le più diverse influenze nel cuore del loro suono: dal dub all’electro e tanto funk  con un’energia unica. Chicken Lips non sono certo dei pivellini, ne hanno viste di tutti i colori da veterani della scena dance quali sono. Andrew Meecham e Dean Meredith hanno assaggiato la popolarità sul larga scala, soprattutto in Inghilterra e Stati Uniti, sotto il nome Bizzarre inc.(di cui ha fatto parte anche Mark Archer di Altern 8) con cui nel ’91 emersero con la seminale “Playing With Knives”, capace di mescolare le influenze da rave dei suoni acid e techno con l’house più morbida e adatta all’airplay radiofonico. Leggi tutto …

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Intervista a DJ Hell: un gigolò a New York

A quarantadue anni il tedesco Helmut Josef Geier in arte DJ Hell sta vivendo il miglior momento della sua ventennale carriera. La sua label personale International Deejays Gigolo è da qualche anno una delle etichette più importanti e rivoluzionarie della scena elettronica indipendente, capace di segnare nuovi trend e imporre mode come accaduto qualche stagione fa con l’electroclash. Ma Hell non ha mai badato troppo a generi e confini musicali avendo attraversato mode ed ere spostandosi dal punk alla new wave passando per techno,acid,trance, hardcore, electro e persino hip hop! Un camaleonte di gran classe che ama la vita dei club (ne possiede uno), le macchine d’epoca, i grandi stilisti italiani ed è un fanatico del calcio tanto da avere una licenza da allenatore professionista. Il suo terzo album NY Muscle sembra aver trovato un equilibrio e una maturità che mancava ai precedenti Geteert Und Gefedert (Disko B, ’94) e Munich Machine (Disko B, ’98). Leggi tutto …

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Intervista a Laurent Garnier: Shock elettronico!

Laurent Garnier a soli 36 anni è già un’autentica leggenda per la scena dance/elettronica europea. Autentico pioniere della consolle, sul finire degli anni ’80, nello sdoganamento di house e techno provenienti da Chicago e Detroit nel vecchio continente, Garnier è stato uno dei primi dj europei a mescolare deep house, detroit techno e acid house come dj resident allo storico Hacienda di Manchester. I suoi dj set di quel periodo hanno avuto un’influenza determinante sulla scena passata alla storia come “Madchester”che ha dato vita a band come Stone Roses e Happy Mondays. Leggi tutto …

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Intervista a Lcd Soundsystem (James Murphy)

La DFA di New York è sicuramente una delle etichette dell’anno grazie alla produzione di singoli incredibilmente innovativi come “Losing My Edge” di lcd soundsytem e “House Of Jealous Lovers di The Rapture. Questi ultimi sono già un caso mondiale e sono approdati ad un contratto major con la Universal pur mantenendo il loro status di indipendenti rimanendo legati alla produzione DFA. DFA è stata fondata tre anni fa da Tim Goldsworthy (già uomo della Mo’Wax) e da James Murphy (che aveva lavorato in passato come produttore e mixatore per varie indie band tra cui Trans Am). Il team di produzione DFA è noto anche per alcuni formidabili remix per band come Le Tigre, Fischerspooner, Radio 4 e Metro Area. La capacità di essere appetibili sia per il pubblico dell’indie rock che per quello della dance li ha resi alfieri del fenomeno (revival) del disco punk o punk funk che dir si voglia. Ecco un breve resoconto di una chiacchierata con James Murphy, intestatario del progetto lcd soundsystem e 50% del team DFA. Leggi tutto …

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Intervista a Kosheen: quando il pop incontra il drum’n’bass

Il successo di Kosheen, specie in Inghilterra e negli Stati Uniti sta crescendo di giorno in giorno grazie ad un’azzeccata miscela di sonorità prettamente pop e cantautoriali e basi drum’n’bass e breakbeat in bilico tra sperimentazione e formule collaudate. Kosheen sono un piccolo prodigio che da una parte scandalizzano gli integralisti del drum’n’bass e dall’altra avvicinano un nuovo pubblico alle sonorità dance più all’avanguardia. Leggi tutto …

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Intervista ad Underworld: Il futuro è adesso

Underwold sono senza ombra di dubbio una delle formazioni più importanti che l’elettronica ci ha dato negli anni ’90, trai pochi che sono riusciti a diventare un’icona generazionale, per il popolo dei raver, soprattutto britannici grazie anche all’incredibile operazione mediatica “colpo di fortuna” nell’essere stati inseriti con la monumentale “Born Slippy” nella colonna sonora del film manifesto della “Generazione E” Trainspotting. Ma questo è stato soltanto il salto nel mainstrem mentre la loro fama (tralasciando gli esordi pop nei pirmi ’80 come Freur)  arriva da molto più lontano: dai primi acid rave di fine ’80 di cui erano assidui frequentatori. Leggi tutto …

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Intervista a Basement Jaxx

“Remedy” é stato sicuramente un disco fondamentale per il periodo di passaggio e di rinnovo della scena dance/elettronica mondiale e ha fatto da ponte di collegamento tra cultura dance e cultura rock. La musica era house “imbastardita” da tutto il calderone musicale dell’Inghilterra post punk e post “extasy generation”. L’attitudine ruvida e sincera lo rendevano appetibile anche da il pubblico rock più aperto a scoprire gli orizzonti più accessibili, ma non per questo meno meritevoli, della nuova musica creata dai dj. Il nuovo albo “Rooty” (recensito ampiamente nello scorso numero 250 a pagina 67) conferma quanto di buono c’era in “Remedy” e ci mostra dei Basement Jaxx più maturi e sicuri di sè alle prese con un caleidoscopico album pop ricco di potenziali “hit singles” e di intuizioni geniali con cui si dovranno confrontare molti dischi di elettronica dance del futuro. Leggi tutto …

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Intervista ai Bran Van 3000: un film (a episodio) in musica

Glee, il primo album dei Bran Van 3000 aveva raggiunto il difficile obbiettivo di mettere d’accordo pubblico e critica riscuotendo un buon successo commerciale e raccogliendo ovunque recensioni entusiastiche. Il singolo “Drinking in L.A.” si presentava come una versione addolcita dei Beastie Boys con tanto di ritornello cantato in stile indie pop. Dietro al progetto Bran Van 3000 si nascondevano una ventina di musicisti e cantanti “diretti” da un giovane talento “tuttofare” proveniente da Montreal in Canada ma dalle chiare origini italiane di nome James Di Salvio. Leggi tutto …

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Intervista a Wookie: oltre le barriere del nuovo soul

Dal magico calderone in ebollizione della nuova scena 2 step/ uk garage iniziano ad emergere i primi talenti musicali che oltre a pubblicare ottimi album d’esordio tentano di portare la loro musica aldilà dei limiti codificati del genere stesso. Jason Chue, meglio noto come Wookie, è attualmente il capofila di questa nuova generazione di musicisti inglesi che tentano di fare da ponte tra le esperienze passate della musica black e le nuove tendenze delle piste da ballo, strizzando un occhio al mercato del pop ma senza mai perdere di vista le motivazioni originarie legate all’underground e alla sperimentazione.
Tutte le riviste d’oltremanica specializzate in musica dance ed elettronica gli stanno dedicando ampi spazi e la prestigiosa rivista Muzik gli ha conferito il riconoscimento di “Miglior Nuovo Artista per l’anno 2000”. Leggi tutto …

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